Le bottiglie giuste per far colpo su un nuovo cliente senza dover dichiarare bancarotta

Hai portato un potenziale cliente nel ristorantino più trendy della città e per trovare un tavolo ti è toccato tempestare di fiori, regali …e telefonare la tua Ex, nota abituè del posto e vecchia amica del proprietario.
Quando si dice la fortuna…
Almeno sul vino vorresti risparmiare, come darti torto!

Eccoti, quindi, la selezione dei Top Values*, ovvero i vini che vantano il miglior rapporto qualità/prezzo, stilata dalla prestigiosissima rivista americana Wine Spectator, da molti considerata la Bibbia del settore enoico.

Vini bianchi leggeri

Tra i bianchi leggeri WS segnala il campano Falanghina Sannio 2016 dei Feudi di San Gregorio, a seguire il veneto Soave 2017 La Cappucina e poi il sardo Vermentino di Sardegna Aragosta 2017 della Cantina di Santa Maria La Palma.
Tra i bianchi corposi (quello che gli americani definiscono il quarto colore del vino ad orange wine) il toscano Vermentino Colli di Luni Terenzuola seguito subito dal friulano Pinot Grigio Attems 2017.

Vini rossi eleganti

Tra i migliori rossi eleganti si colloca il Castello di Monsanto Toscana Monrosso 2016 seguito dal Barbera d’Asti Battaglione 2015 di Renato Ratti e dal Chianti Classico Rocca delle Macìe 2016 Famiglia Zingarelli. Poche posizioni più sotto nella graduatoria stilata da WS si trova anche un vino del Mezzogiorno: l’Aglianico del Vulture 2015 di D’Angelo.
La classifica per quanto riguarda gli italiani viene poi chiusa dal Valpolicella Allegrini 2017 e infine dal Sangiovese Toscana, il Bastardo di Renzo Masi.

Un grande rosso su cui puntare per assicurarvi il figurone?
Argentiera, Bolgheri, Poggio ai Ginepri 2015.

E se proprio non ti basta….

Se il vostro Cliente, invece, è del gentil sesso e preferite abbandonarvi ai cliché piuttosto che sperimentare- bhuuuu- eccovi comunque anche un rosé, il Rosato Salento 2017 Calafuria della pugliese Tormaresca del gruppo Antinori.

Infine, come dimenticare le bollicine…sono tre le etichette italiane selezionate: al primo posto un vino che, per la verità, qualsiasi guida italiana considererebbe un rosé: si tratta infatti del Lambrusco Emilia della Lini Oreste e Figli. A seguire il Moscato d’Asti Nivole 2017 di Michele Chiarlo e Lo Colture Brut Valdobbiadene Prosecco.

E se nella carta dei vini proprio non doveste trovare nessuna di queste etichette…sfruttate i consigli di Wine Spectator per orientarvi e scovare un valido (ed ugualmente economico!) rimpiazzo 😉

Buona cena e fateci sapere com’è andata!

(* vini con prezzi inferiori ai 20 dollari)

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