A tutta birra!

Gli ingredienti prima di tutto…


I Cereali, zuccheri, e ingredienti diversi, acqua , luppolo e lievito costituiscono gli ingrediente principale per la produzione di diversi tipologie di birre.

Il colore, l’aroma, la schiuma e il corpo dipende essenzialmente delle capacità del maestro birraio e dallo stile di birra ( Lager, o Alta fermentazione ) che si desidera ottenere.

I cereali

Per la produzione della birra, vengono impiegato in modo prevalente, l’orzo e il frumento, anche sé l’utilizzo del riso, mais si sta diffondendo.

L’orzo è in cereale più utilizzato e cresce bene in tutti climi. Viene usato quasi sempre maltato perché le birre prodotto con l’orzo crudo sono meno gradevoli.

Le birre scure tipo Stout (molto simile alle birre Porter) viene utilizzato l’orzo TORREFATTO ( non maltato) che da colore scurissimo e il gusto caratteristico.

Il Frumento è un cereale che da sapore caratteristico e schiuma abbondante; quello maltato è utilizzato per le Weizen Bavaresi, quello crudo per le Biere Blanche Belghe.

Birra Weiss ottenuto con il frumento. Sono tipologie di produzione create in Germania.

ci sono altre birre che sono state ottenute dal Frumento con caratteristiche simile alle birre Weisner: sono le Birre Pilners o Pils.

Birra Pilsen o Pils sono simile alla birra Weiss , ma hanno una amaricatura più marcata. Fu individuato questo stile produttivo in Repubblica Ceca.


Altri cereali impiegato nella produzione delle birre sono Riso, Mais, Avena, Miglio. Il Riso rende la birra più secca, Il Mais e L’Avena e Mais invece rende la birra più morbida. In Africa viene impiegato il Miglio, con il quale si ottiene una birra poco corposa.

Lo zucchero

In alcuni birre si usa lo zucchero, sopratutto per ragione storiche , legate alla coltivazione delle barbabietole da zucchero. Il suo effetto è innalzare il grado alcolico senza aggiungere struttura e gusto di malto. Per le birre ricche di alcol etilico ( 7-9%), il solo uso di malto causerebbe un sapore di malto troppo forte.

Per le birre Lager e Pilsner, le più diffuse in germania, l’impiego dello zucchero sarebbe controproducente perché il contenuto di alcol è piuttosto basso ( 5%).

I lieviti

Il lievito l’agente principale delle fermentazione alcolica che trasforma zuccheri in alcol etilico e anidride carbonica con la produzione di altri composti secondari( esteri e alcoli superiori).

nelle birrerie si usano 2 tipi di lieviti in base alla tipologie di fermentazione che si usa; la fermentazione a temperatura bassa , tra 5 -10 °. ( birre Lager) e la fermentazione Alta , tra 15 e 25 °c


Il luppolo

Il luppolo è una pianta arrampicante, è un degli aromi principale della preparazione della birra conferisce alla bevanda il tipico sapore amarognolo che non tutti apprezziamo.

Il luppolo rilascia 2 principali sostanze che sono le resine ( oli essenziali) e tannini.

Le resine conferiscono il sapore amaro e esercitano una attività antibatterica, mentre alcune oli essenziale derivate dalle resine arricchiscono il profumo.

I tannini contenuti nelle parti verdi dell’infiorescenza del luppolo coagulano le proteine durante la fase di cottura del mosto e facilitano la chiarificazione della birra, mentre influenzano poco l’amaro della birra in quanto 1/5 dei tannini della birra provengono dal Luppolo mentre 4/5 dalle scorze del malto.

L’acqua

l’acqua impiegato per la produzione della birra deve sempre essere potabile. Il fattore essenziale è sicuramente la durezza ( il contenuto di carbonato ) è fondamentale la sua valutazione per la tipologie di birre da realizzare.

Per produrre le birre chiare, è indispensabile “acque tenere” ( 10 gr di carbonato / 100 litro. Per produrre le birre scure, sono accettabile ” le acque dure” ( 20 gr di carbonato /100 litro )

Il malto

Il malto è l’anima della birra e può essere prodotto in diverse tipologie, indispensabile per differenziare i stili birrari. L’aspetto che accomuna tutti i procedimento birrario è che il malto è ottenuto dall’amido dei cereali di partenza con un procedimento chiamato germinazione che dura 4 a 6 giorni.

Il malto verde può successivamente essere essiccato o torrefatto per ottenere Malti chiari, Malti scuri o Malti Ambrato in funzione della tipologia di birra che il Maestro birrario cerca di ottenere.

Birre Filtrate o non Filtrate ? Birre pastorizzate o Crude?

La pastorizzazione e la filtrazione delle birre sono procedimenti tecnologici che vengono effettuati dopo le fase di fermentazione della birra. La pastorizzazione è realizzata con birre già imbottigliate in lattine o in vetro sotto una pioggia d’acqua calda a 60°c per 15 ‘: serve per disattivare gli enzimi e microorganismi residui all’interno della birra.

La filtrazione consente di avere una birra priva di cedimenti e di sostanza in sospensione legate al processo fermentativo, per produrre birre limpide con gusto e caratteristiche omogenee. Con la filtrazione la birra perde grande parte delle proprietà nutritive e organolettiche originarie.

Questi due processi vengono impiegate sopratutto nelle birrifici industriale per ottenere un prodotto standardizzato adatto per le lunghe conservazione.

le birre non filtrate e non pastorizzate ( birre crude) sono quasi sempre ottenuto con metodo artigianali con piccoli birrificio privi di macchinari e strumentazione non sofisticate. si tratta quindi di bevande prodotti con ingredienti naturali per produrre sapori e profumi unici.

L’assenza di filtrazione conferisce alla birra una aspetto visivo torbida dovuto alla presenza di sostanza solide ed importanti elementi nutritivi, con vitamine e antiossidante.

Indubbiamente le birre non filtrato e non pastorizzate hanno profilo aromatico più gradevole e un aspetto nutrizionale migliore e un rapporto molto stretto con il territorio dove vengono prodotte. Al contrario delle birre pastorizzate, sono più adatte a produzione a limitata distribuzione e con una conservazione minore.

I nostri consigli per l’acquisti per birre non filtrate e non pastorizzate…..


Gli stili di birre

sulla base del tipo di fermentazione , vengono classificate le birre in 3 categoria:

  • Le birre a bassa fermentazione, dette genericamente LAGER. Sono le più diffuse al mondo ( 90% delle totale delle birre. Impiegano 5 a 6 settimane per maturare. Sono state elencate le migliori birre lager al mondo sul Dagospia..
  • le birre ad Alta fermentazione ( ALE) rappresentano meno di 10% ma molto sono molto diffuse in Baviera e Gran Bretagna. l’uso del lievito a alta fermentazione gli conferisce tonalità chiara e un moderato grado alcolico. Si possono vedere le migliore birre Ale sul Birredamanicomio. In questa categoria ci sono le birre IPA, acronimo di India Pale Ale.

si differenziano dalle altre birre ALE per il gusto intenso, l’elevato tenore alcolico( tra 5 e 9%)e note amaricante più deciso.

  • Le birre a fermentazione spontanea, chiamate anche Lambic, rappresentano solo 1% del mercato e sono prodotto solo in Belgio. Questo inusuale stile produttive vengono ottenuto dalla fermentazione spontanea di lieviti selvatici e batterie autoctone presente nella regione dove vengono elaborate.

Birre trappisti


L’ordine dei trappisti nasce nel monastero cistercense di la Trappe , in Francia. I trappisti erano uno dei tanti monastici a produrre birra per finanziare il proprio sostentamenti. In passato c’erano sei birrerie trappiste in Francia, sei in Belgio, due in paesi bassi e una in Germania, una in Austria.

I tre requisiti per potersi avvalere del titolo di birra Trappisti e del noto logo esagonale “Authentic Trappist product “.

  • La birra deve essere prodotto in un’Abbazia trappista
  • L’intero processo produttivo deve svolgersi sotto controllo diretto della comunità monastica.
  • I ricavi delle vendite devono essere utilizzati dall’Ordine per perseguire atti caritatevoli.

Le birrifici trappisti attualmente attivi sono:

  1. Birrificio Trappista Abbazia Tre Fontane ubicate a Roma.
  2. Birrificio Trappista Achel situato in Belgio, a 20 km di Eidhoven.
  3. Birrificio Trappista Cardena con sede in Spagna nell’abbazia San Pedro Cardena
  4. Birrificio Trappista Chimay in Belgio.
  5. Birrificio Trappista La Trappe. in Belgio
  6. Birrificio Trappista Westmalle.

Consigli per l’acquisto on line

Ora che sai le diverse tipologie di birre e come riconoscerle ti vogliamo suggerire dove riferire la tua birra on line.

Beerwulf

Hotspotbeer

Birradamanicomio

Abbinamento e birra

Gli abbinamenti al quale vengono spesso accostati la birra sono pizze, salumi e formaggi. Sempre più spesso questa bevanda fresca de dissetante sono proposto a preparazione più complesse, come carne rosse, selvaggine , crostacei .


Un buon abbinamento cibo/ birra è quello di cercare di affiancare 2 prodotti con la stessa “potenza” altrimenti uno dei due sovrasterebbe il gusto dell’altro. In generale l’amaro della birra contrasta l’acidità del piatto. Il dolce attenua l’amaro. La frizzantezza, il corpo e i tannini aiuta a contrastare l’untuosità del cibo.

Abbinamento birre Lager

Le birre LAGER , di origine tedesche , sono ottenuto dalla fermentazione dell’orzo maltato. Hanno la particolarità di essere di colore molto chiaro e sapore non particolarmente marcato. Il grado alcolico è moderato (all’incirca 6 °) sono decisamente beverini. Le birre Lager sono origine dalla tradizione birraria tedesca..

Sono le classiche birre che compriamo per guardare una partita di Calcio, d’altra parte ma vengono consumato soprattutto con verdure cotte e formaggi freschi.

Birra Lager
formggi Freschi italiani

Abbinamento birre Bianche ( ALE)

Le Birre BIANCHE ottenute con il stile dell’alta fermentazione,  si distinguono con l’utilizzo di due cereali orzo e frumento. Queste birre adatte a chi non ama le note di luppolo in quanto sono poco amarognolo.  È quindi una birra Leggera con grado alcolica inferiore a 5 gradi e ha la caratteristica di avere un Sapore leggermente acidulo fresco e speziato dall’amaro quasi impercettibile.

Sono birre estremamente dissetante per questo sono molto apprezzate in estate.  

Si Abbinano bene con torte rustiche e ortaggi verdi.

Birra Bianca
torte rustiche

Abbinamento Birre Pilsner o Pils

Le Birre PILSNER o PILS  è una birra Chiara spesso confuso con le birre LAGER con  il suo colore chiaro, ma deferisce da questa ultima per la sue note di amaricature ( dovuto al luppolo) più pronunciate, ma con un grado alcolico più moderato( 4 a 5,5° ).

Il suon nome deriva dalla città della Repubblica Ceca da cui questa specialissima birra ha origine, Ovvero Plzen, che in lingua tedesca diventa Pilsen. Bevute da solo ma sono ideale con verdure ferrose ,frittura, primi di verdure.

birra Pilsner

Abbinamento Birre Bock

Le Birre BOCK sono birre ottenuto dallo stile birrario a bassa fermentazione. Hanno la caratteristica di presentarsi con colore da ramato intenso a marrone scuro. In bocca sono leggermente dolce con buon grado alcolico ( 6,3 a 7,2%) con potere amaricante non percepibile.

IL sapore delle birre Bock è abbastanza strutturato con note maltate ricche e cremose. Sono ideale con spiedini di carne, crostacei, molluschi alla griglia, prima di verdure e risotti.

risotto
birra Bock

Abbinamento Birra Stout

Le Birre STOUT o birre scure che tendono sul nero ottenuto da stile birrario ad alta fermentazione sono caratterizzate da un sapore tostato e Amarognolo. Il sapore delle stout dipende dal diverso grado di tostatura dei Malti che possono variare da Sapori di Caffè, Liquirizia e cioccolato.

Sé vi affaccerete ad un locale e chiedete di una stout qualunque nella maggior parte dei casi otterrete una Guiness. Sono ideale con formaggi stagionate carne rosse, cioccolato.

Polpo Grigliato
Birre Guiness

Birre da Supermecato: i punti chiave per sceglier al meglio.

Ci sono qualche consigli di base che ti consentirà di trasformare la rischiosa esperienza dell’acquisto birrario al super in una bevuta perfino appagante.

Abbiamo individuato 5 consigli chiave per scegliere bene la birra in supermercato


1. Etichetta come bussola

Non si tratta di vedere le figure colorate frutto del marketing, ma di prendere evidenza della parte dove il sole non batte e di spulciare l’elenco delle materie prime. Un tratto distintivo delle peggiore birre industriale sono l’utilizzo di materie prime di bassa qualità che abbattono i costi incidendo chiaramente sulle prestazione sensoriali.

Quindi sono da evitate birre industriale che ricavano il malto dal Mais o del Granturco per sostituire il nobile e costo malto derivato dall’Orzo. Meglio stare alla larga di birre che hanno zucchero bianco o candito, o spezi e frutta.

Gli ingrediente naturale della birra sono acqua-malto-luppolo- lievito. Può essere tollerato l’impiego di cereale come il frumento e segale per alcuni paesi a grande tradizione birrari come il Belgio.

2. Stare alla larga dalle bottiglie trasparenti.

Dalle famose bottiglie verdi Heineken, Carlberg&Co all’estremista Corona, sono numerosi bottiglie da supermercato commercializzate in bottiglie trasparenti. Le ragione per le quale è necessario accertarsi che le bottiglie siano scure è perché i componenti della birra, sopratutto il luppolo è molto sensibile alla luce e si deteriora velocemente producendo odore sgradevole degli asparagi e dell’aglio cotto.

3. Evita i prodotti Falsi artigianali.

Alcune birre imitano l’apparenza dei prodotti artigianali ma sono industriali al 100% e si chiamano Crafty. Questo termine che significa letteralmente simil – artigianale, per questo tentativo di “mimesi” della birra artigianale, questo gruppo è più difficile da individuare l’assenza di processo artigianale vero e proprio.

Nel tentativo di capitalizzare l’enorme lavoro fatto dal comparto artigianale, l’industria usa spesso dichiarazione di appartenenza a specifiche regione di d’italia e nomi e stile mai sentito prima ma con assonanza al vocabolario artigianale per cercare il più possibile di essere associato come prodotti artigianale.

Per evitare questa confusione, dal 2016, è definita in Italia birre artigianali, prodotto ottenuto della fermentazione dei cereali ma con caratteristiche produttive specifiche: non devono essere Né pastorizzate, Né filtrate e il birrificio che lo produce non deve essere di proprietà di altre aziende ( esempio: multinazionali).

4. Cerca le certificazioni.

Ci sono associazione nate per tutelare la produzione birrarie storiche e/o artigianali . Quelle più note sono.

Simbolo dell’associazione internazionale trappisti ( ITA)


unione birrai per tutela le produzione di micro-birrifici,

CAMRA (Campaign for real Ale) è un associazione indipendente di birrifici inglese per la tutela delle birre tradizionale e pub inglese.

5. Fai la tua esperienza.

I consigli sono orientativi per superare la prima fase di acquista, ma è altre tanto importante sperimentare sperimentare capire cosa ti piace e creare il proprio bagaglio di conoscenza.

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